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Siracusa

Tra le eccellenze della cultura greca in Sicilia. Fondata, secondo la tradizione, dai Corinzi guidati da Archia, il nome deriva dalla forma greca Syracoussai (il suffisso -oussai indicava sicurezza e ricchezza dell’ambiente naturale). Il sito antropizzato già nel IV millennio A.C., dopo aver vissuto il Paleolitico, nell’età del bronzo antico aveva già intensi e produttivi scambi commerciali con il mondo Miceneo, che si espandeva nel Mediterraneo Occidentale. Nella “neapolis” (parco archeologico), presso l’ Ara di Ierone II, è stata ritrovata la prima tomba, con materiali Micenei e Ciprioti (XIV sec. A.C.). e anche la splendida isola di Ortigia, avamposto naturale della città  possiede riferimenti alla cultura di thapsos. La città greca dopo aver fondato Kamarina e Gela, con il Tiranno Gelone (V sec. A.C.) fu ampliata e abbellita: ne fece la città greca più potente e importante del Mediterraneo e il suo incremento demografico la portò ad accogliere circa 100.000 abitanti. Il Parco archeologico posto sulla terraferma, più a ovest, è un’oasi storico – naturalistica; il suo ampio Teatro Greco oggi utilizzato per le “rappresentazioni classiche” (inaugurate nel 1919), l’orecchio di Dioniso (Latomie del Paradiso), l’ Ara di Ierone  sono la concretizzazione del mondo greco antico, del mito, dove il visitatore si ritrova per incanto; nel vicino museo archeologico “Paolo Orsi” reperti provenienti da tutta la Sicilia orientale completano l’affascinante visita.

Le stratificazioni storico- monumentali che caratterizzano Siracusa, si possono ben ammirare visitando l’altra parte della città, l’isola di Ortigia (patrimonio UNESCO) e in particolare il Duomo barocco dedicato a Santa Maria che in origine fu tempio della dea Atena (Minerva), oggi custode del simulacro argenteo di Santa Lucia Patrona della città (13 dicembre).  Quest’isola magica dalla pietra limpidamente bianca con il suo particolare impianto urbanistico, il Castello Maniace (progetto federiciano),  i panorami sullo Jonio e le sue leggende come quella di Aretusa, ninfa perseguitata da Alfeo, è uno scrigno di tesori che schiude ai visitatori  splendide opere non solo monumentali, ma anche artistiche come l’ Antonello da Messina custodito al Museo di Palazzo Bellomo; inoltre, tradizioni  artigianali antiche come quella della lavorazione del papiro si innestano ancora tra i suoi vicoli vivaci e splendidi. Sempre in Ortigia, nella zona della Giudecca, di notevole pregio il “Miqweh” Ebraico (bagno di purificazione ebraico) del periodo Bizantino, il più antico di tutte le Sinagoghe Europee. Siracusa fu importantissima anche nel periodo Paleo-Cristiano:  la prima città sede delle chiese Cristiane d’Occidente, nel I Secolo vi transitò San Paolo nel suo viaggio verso Roma; testimonianze risalenti a questo periodo le pitture paleo-cristiane nelle catacombe di San Giovanni e le quattro basiliche. Il relax sulle vicine spiagge e basse scogliere, spesso site all’interno di aree protette, è assicurato. Come mancare Siracusa?